Quasi per curiosità, una sera sono
entrata nella chiesa dove si riuniva
la Comunità a pregare. Ero disperata
a causa dei troppi problemi che mi
appesantivano: per via di un’emorragia
non vedevo quasi più da un occhio,
ma soprattutto mio fratello era schiavo
della droga e di tutte le sue drammatiche
conseguenze, arrivando più di una volta
in fin di vita per overdose.
I maghi ai quali ci eravamo rivolti non avevano
fatto altro che inquinare la nostra fede e
legare la nostra vita al loro tornaconto,
per cui le cose in famiglia peggioravano sempre
di più. A mio fratello non bastavano mai i soldi e,
così, come accade spesso in questi casi, era
entrato a far parte di un giro molto brutto
e pericoloso. Una sera abbiamo sentito addirittura
degli spari contro la nostra porta di casa e
la mattina seguente abbiamo costatato che
c’erano tre fori procurati da una pistola…
La situazione stava tragicamente precipitando
e noi eravamo nella più totale prostrazione.
Però, intanto, avevo cominciato a frequentare
con perseveranza la Comunità, avevo imparato
a pregare e a fidarmi del Signore, al quale avevo
consegnato la mia vita e quella di mio fratello, e
avevo ricevuto preghiere personali di guarigione e di
liberazione, iniziando a percepire che Gesù mi amava
e si prendeva cura di me e di quelli che amavo.
Sempre più spesso lo ringraziavo per “ogni cosa”
e Lui mi rispondeva che mi avrebbe ridato mio
fratello come era un tempo.
La prima conseguenza di questa mia nuova
fedeltà a Gesù è che sono guarita all’occhio,
con grande sorpresa dei medici curanti; l’altra è
che, passati alcuni mesi di attesa e di continue
preghiere, mio fratello si è finalmente lasciato aiutare
dai familiari e dalla Comunità, accettando di entrare
in una comunità terapeutica per il recupero dei
tossicodipendenti, dove ha ritrovato la voglia e la
gioia di vivere, di sorridere, di sperare. Oggi infatti
ringrazia il Signore, che lo ha tratto dalla rovina e
dalla morte certa, riconosce e si pente di tutto
il male che ha arrecato agli altri mentre era accecato
dalla droga e, cosa per noi ancora più sorprendente,
legge con interesse e studia la Bibbia.
Per questo non finirò mai di lodare e ringraziare
il Signore per le sue opere prodigiose.
Maria