Libero dalla droga
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Circa cinque anni fa ho iniziato a fumare “spinelli” e a bere qualche bicchiere di vino. Non so bene il perché. so che mi piaceva, che mi dava quell’euforia per sfuggire a una realtà che mi faceva soffrire; anche se poi capivo che si trattava di una gioia falsa, passeggera, al termine della quale mi ritrovavo peggio di prima.
Un giorno una mia amica mi ha portato a un incontro di preghiera della Comunità. Io ero talmente disturbata che non volevo neanche entrare in chiesa; però sono entrata: mi sentivo così strana che mi sono messa a piangere… certo Gesù, in un modo che solo Lui può sapere, era già entrato nel mio cuore. Così ho cominciato a pregare giorno e notte perché mi liberasse dal vizio del fumo e del vino.
Però non riuscivo lo stesso a venirne fuori; finché una sera, in una sera di grande sconforto, ho “gridato” a Lui: «Basta! Ti ho pregato tanto, ti ho chiesto mille volte di aiutarmi, ma Tu non mi ascolti! Non crederò più in Te, non ti seguirò più e non verrò più neanche agli incontri di Comunità!».
Amareggiata, sono andata a letto; all’improvviso ho avvertito un dolore allo stomaco terribile, che mi toglieva il respiro, mentre in testa sentivo come un rumore assordante, come se stessi facendo una lotta con me stessa, poi non ho capito più niente perché sono svenuta.
Il giorno dopo ero tutta dolorante, come se avessi combattuto chissà quale battaglia… dalla quale però ero uscita vincitrice, dato che non avevo, né ho più avuto, voglia di fumare e di bere! E ho capito che, mentre lo credevo lontano, il Signore invece mi stava aiutando di più.
Testimonianza firmata