Fondamento biblico dei Sacramenti Cattolici
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Il termine «sacramentum» esprimeva il giuramento prestato dalle reclute al loro ingresso in servizio; indicava pertanto l'impegno che esse assumevano verso la divinità. Ispirandosi alla «militia Christi», analogia spesso adoperata da san Paolo, Tertulliano applicò per primo il termine «sacramentum» al battesimo, che egli giustamente considera come il giuramento per eccellenza, un impegno, una consacrazione fino al sacrificio di sé. Egli apre in tal modo la via all'adattazione ulteriore del termine, al concetto d'iniziazione cristiana, all'oggetto stesso della promessa battesimale (la fede) e alla sinonimia tra «sacramentum» e «signaculum». Al pari dell'iniziazione pagana, quella cristiana riveste un carattere, un aspetto simbolico e un'efficacia purificatrice. Così da san Cipriano in poi sono acquisiti i diversi significati del termine «sacramento»: l'idea di segno e l'idea di santificazione, un segno sacro, perché simboleggia una realtà santa; un segno efficace perché produce, esso stesso, la santificazione dell'anima. Il sacramento, dunque, è un simbolo efficace di santificazione. Si tratta, come vedete, di un punto fondamentale della dottrina rivelata. Nel Nuovo Testamento, noi risentiamo con chiarezza, il duplice aspetto costitutivo del sacramento: un segno sensibile e intrinsecamente efficace, veramente santificatore.
Quel che ci interessa rilevare è il secondo aspetto, davvero essenziale: un segno che effettivamente dona la grazia, che opera per se stesso.
