Carismi 2
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da un insegnamento di Padre Raniero Cantalamessa
A ciascuno di noi... è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini " (Ef 4,7-8).
Questa parola dell'Apostolo ci mette dinanzi l'evento fondamentale dal quale deve partire ogni riflessione sui carismi; tale evento è questo: Cristo, risorto e asceso al cielo, ha mandato lo Spirito Santo, ha distribuito doni agli uomini. è dunque il Cristo Signore che deve occupare il centro della nostra attenzione, lui che non soltanto allora, ma sempre, anche in questo momento, dona lo Spirito alla sua Chiesa. E’ lui la sorgente alla quale dobbiamo guardare, la "roccia spirituale", dalla quale scaturisce quel "fiume che, con i suoi ruscelli (i carismi!) rallegra la città di Dio" (cfr. Sa] 46,5).
Il modo più sicuro di parlare dei carismi è di commentare alcuni testi basilari che si leggono nel Nuovo Testamento su questo argomento. Il primo di questi è proprio il capitolo 4 dell'epistola agli Efesini, di cui abbiamo ascoltato, all'inizio, alcune frasi: "Un solo corpo, un solo Spirito...un solo Dio Padre di tutti... E lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti... (Ef 4,4.6.11).
