Dio... mio padre
Ciascuno di noi lungo la sua storia, attraverso l’educazione e l’ambiente, viene a configurarsi un’immagine di Dio con dei tratti positivi e negativi. Si tratta di un’immagine il più delle volte “inconscia” ma che proprio per questo rischia di arrestare o di facilitare l’incontro con Dio. Non bisogna avere paura di queste immagini, determinante invece è prenderne coscienza. Senza scandalizzarsi se ci accorgiamo che esse sono forse ben lontane dal volto del Padre rivelatoci da Gesù. Prova a guardare il tuo mondo interiore, soprattutto quello dei sentimenti, l’idea di Dio da quali sentimenti è accompagnata, quali idee ed immagini suscita? Sotto quali tratti è vicina all’immagine del Padre di Gesù? Per quali ne è invece lontana? Quale esperienze ricordi come fondamentali nella tua esperienza di Dio? Quale immagine di Dio e di uomo emerge dalla preghiera di Gesù presentata in Mc 14,36-37? Prova a richiamare altri testi in cui Gesù rivela il volto di Dio come Padre. Quale gesto spontaneamente saresti portato a fare recitando il Padre nostro? Gesù insegnando il Padre nostro ci invita ad uscire dal nostro individualismo e da una concezione gretta di Dio. Dio è Padre di tutti, e in una famiglia uno ha a cuore i bisogni dell’altro. Prendo in considerazione la mia preghiera e quella della mia famiglia-comunità. Essa possiede la caratteristiche di essere costantemente aperta a tutta la Chiesa e al mondo intero? Ti sforzi di superare la tentazione di una preghiera ripiegata solo su te stesso e le tue necessità? Dio è vicino e nello stesso tempo costantemente trascendente. Sempre da ricercare e scoprire. Il suo mistero è insondabile. Per me Dio Padre è vicino o lontano? La sua trascendenza mi allontana da lui, oppure diviene spinta alla ricerca umile e fiduciosa della preghiera? I “cieli” in cui ha dimora il Padre sono oggetto del tuo desiderio. Il tuo cuore è rivolto là dove sta assiso Cristo Gesù alla destra del Padre? Prega lentamente il Padre nostro immedesimandoti in Gesù. Esprimi questa tua conformazione a lui con dei gesti: - le braccia allargate che ti ricordano l’offerta della sua vita sulla croce e la sua disponibilità - in piedi facendo memoria della sua risurrezione dai morti. - gli occhi rivolti al cielo dove è la dimora del Padre. - il cuore aperto a tutto il mondo presentato al Padre nell’intercessione.
Il Signore ti benedica!
Paolo
