Abbiamo bisogno dei doni spirituali?
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| Abbiamo bisogno dei doni spirituali? |
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| Cosa sono i doni spirituali |
| Quale utilità? |
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Più che un qualcosa di lussuoso,i doni spirituali sono i canali della potenza di Dio nella Chiesa contemporanea.Quando siamo battezzati nello Spirito Santo e preparati in precedenza a questo passo, sperimentiamo un cambiamento di vita, invisibile agli altri. Ma in ambienti nuovi a questo tipo di esperienza la gente spesso non crede ai doni dello Spirito, e neppure che questi siano intesi per la Chiesa di oggi. E anche se lo fossero poi, chi ne ha bisogno? Anche tra credenti devoti spesso ci si chiede: "Perché abbiamo bisogno dei doni spirituali?" A volte si pensa anche che i miracoli sono cose passate, ora irraggiungibili. Altri, pur dubitando sulla validità dei doni spirituali, avvertono la mancanza di qualcosa alla loro esperienza cristiana. Altri ancora hanno un contatto diretto o indiretto con l'attività carismatica, ma restano imbarazzati e confusi davanti a questa esperienza e non sanno come fare per metterla in atto.Perché abbiamo bisogno dei doni spirituali? Tutti i cristiani dopo il Battesimo hanno l'accesso ai doni spirituali: si tratta della potenza soprannaturale promessa da Gesù ai Suoi discepoli prima dell'Ascensione (Lc 24, 49): "E Io manderò su di voi quello che il Padre Mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto."Nel Rinnovamento Carismatico, l'esperienza dell'effusione dello Spirito, apre il credente a prendere coscienza di questo immenso dono che è lo Spirito Santo.Il fatto che Gesù insistesse affinché aspettassero in Gerusalemme indica chiaramente che mentre già li aveva incaricati di predicare il Vangelo (Mc 15, 15), voleva che prima fossero in contatto con la potenza dello Spirito Santo, che avrebbe reso possibili i segni miracolosi che Dio aveva ordinato seguissero la loro predicazione (Mc 16, 17). Solo dopo aver ricevuto questa potenza avrebbero potuto avventurarsi nel ministero.Questa verità è rafforzata dalla storia della predicazione di Filippo in Samaria che troviamo in Atti 8, nella quale molte persone accettarono Gesù Cristo come Salvatore e ricevettero il battesimo (sacramentale). Gli apostoli in Gerusalemme non rimasero soddisfatti, e mandarono Pietro e Giovanni a pregare per i neo- battezzati affinché "potessero ricevere lo Spirito Santo, perché non era ancora sceso di su loro" (Atti 15, 16). Gli apostoli cioè seguivano l'esempio di Gesù, insistendo che chi riceveva Cristo doveva ricevere la piena potenza dello Spirito Santo. Perché? Per lo stesso motivo dell'attesa in Gerusalemme: per aspettare la Sua potenza. I Samaritani convertiti sotto il ministero di Filippo avevano già sperimentato miracoli, guarigioni e liberazioni. Gli apostoli tuttavia sapevano che era diritto di ciascuno muoversi nella stessa dimensione spirituale sperimentata da Filippo.Gruppi di preghiera in tutto il mondo stanno oggi sperimentando la loro Pentecoste personale con guarigioni, miracoli, liberazioni e vite profondamente cambiate e consacrate a Dio. Ma questi sono tutti risultati normali.
