I Sacramenti e lo Spirito Santo
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Gesù di Nazareth, figlio di Maria, è un evento di novità: - Egli è il nuovo tempio: Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo rifarò risorgere" (Gv 2,29), facendo capire che il tempio di pietra dell'Antico Testamento è sostituito dal tempio vero di Dio che è la sua Persona, il suo Corpo glorificato, frutto dell'evento pasquale; - Egli è il "Servo di Jahwè" che fa della sua vita un atto di culto e di obbedienza al Padre fino a lavare i piedi dei discepoli; - Egli è il nuovo Sacerdote che offre a Dio un sacrificio nuovo ed unico, donando la sua vita per la nostra salvezza: "Non a prezzo di cose corruttibili, come oro e argento siete stati redenti, ma con il sangue prezioso dell'Agnello puro e immacolato che è Cristo..." (1Pt 1,18-19).
Dal costato di Gesù crocifisso, squarciato dalla lancia, sgorga sangue ed acqua. Il sangue sparso indica l'offerta sacrificale che Gesù fa della sua vita ed anche il dono della vita nuova; l'acqua indica il dono dello Spirito: "Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv 4,14). Il sangue e l'acqua esprimono il compimento dell'amore salvifico di Gesù. La morte-risurrezione di Cristo è la Pasqua definitiva che stabilisce la Nuova ed Eterna Alleanza, porta gli uomini alla redenzione ultima e definitiva e genera il nuovo popolo di Dio nell'acqua del Battesimo e nel fuoco dello Spirito. Dal sacerdozio di Cristo e dal suo Mistero Pasquale derivano i Sacramenti che sono realmente atti e gesti personali di Gesù Cristo, resi attuali ed efficaci dall'azione invisibile dello Spirito Santo e dall'azione visibile della Chiesa, azione comune ed unitaria che perpetua nel tempo e nello spazio la presenza di Gesù Cristo ed i frutti della redenzione. Dice San Tommaso D'Aquino: "... è Lui che battezza, Lui che perdona i peccati, Egli è il vero sacerdote che si è offerto sulla Croce per virtù del quale il Suo corpo è consacrato sull'altare, ma non potendo rimanere corporalmente presente a tutti i suoi fratelli, Egli si scelse i suoi Ministri" (S.Tommaso, Summa contra gentiles IV, 76). Il Verbo di Dio si è incarnato nel seno della Vergine Maria, ha rivelato il Padre, è morto e risorto per donare lo Spirito Santo che a Pentecoste fu inviato in pienezza di Potenza sulla Chiesa, abilitandola alla evangelizzazione ed alla celebrazione dei sacramenti. Pietro, infatti, alla folla che chiedeva "che cosa dobbiamo fare fratelli?", rispose: "Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo" (Atti 2,38). Nei sacramenti lo Spirito Santo è agente che realizza l'azione salvifica di Cristo: libera, redime, guarisce, perdona, consola, fortifica, giustifica e santifica; è dono perché Egli stesso si ferma nell'anima come Amico-Ospite, abilitandola gradualmente a vivere sempre più di Dio ed in Dio-Trinità. Inoltre nella celebrazione dei sacramenti, lo Spirito Santo agisce come medico nelle diverse malattie dello spirito e del corpo, realizza l'incontro e la comunione con la SS.Trinità ed arricchisce l'anima di doni e virtù rendendola sempre più atta, nella "fede che opera per mezzo della carità" (Gal 5,6), a vedere la gloria di Dio.
