Spirito Santo e matrimonio 2
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| Spirito Santo e matrimonio 2 |
| Lo Spirito è la capacità dell'altro |
| Trasformati dallo Spirito |
| La fedeltà |
| La potenza dello Spirito sugli sposi |
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Quando si presenta il matrimonio sacramento come segno del rapporto di Cristo Sposo con la Chiesa Sposa, può sembrare che tutto ciò sia lontano dalla realtà dei nostri giorni, che questo sacramento non modifichi più di tanto la vita di coppia e di famiglia e non penetri i dinamismi profondi del rapporto uomo-donna e genitori-figli. È vero invece il contrario. La grazia ricevuta con il sacramento del matrimonio è una grazia che incide nel concreto e fa vivere le cose di tutti i giorni in modo diverso, specialmente se essa viene accettata come grazia dello Spirito Santo.
Analizziamo che cosa è avvenuto col sacramento del matrimonio: la reciprocità della coppia è diventata, per una grazia particolare, partecipe di un dinamismo più grande. Gli sposi sono entrati nel vortice di amore che c'è tra Dio e l'umanità, tra Cristo e la Chiesa. Questa grazia di amore non si sovrappone alla dimensione umana, non si sostituisce né cammina parallela a quella, ma la assume tutta, abitandola con il dono dello Spirito Santo. Se una coppia cristiana vuole dare a questa grazia la possibilità di espandersi, di prendere consistenza, di abitare tutto il vissuto della coppia, che cosa deve fare? In che direzione deve andare la coppia per far sì che questo dono di grazia diventi grande al punto che Dio traspaia attraverso di essa, fino a dire la parola «amore» attraverso la stessa relazione coniugale? Nel sacramento del matrimonio gli sposi hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo che li ha configurati a immagine di Cristo Sposo della Chiesa, dono che continua in questa azione interiore per tutta la vita, come nel giorno delle nozze. La coppia non deve far altro, allora, che mettere le proprie «vele» in modo tale che assecondino l'azione dello Spirito Santo, come succede per la barca a vela, che deve captare il vento per esserne sospinta. Bisogna, cioè, porre dei gesti, dei comportamenti umani, che concretamente mettano la «barca» del matrimonio nella condizione di lasciare agire lo Spirito Santo: innanzitutto l'atteggiamento che «invoca» lo Spirito Santo nella vita di coppia.
