Spirito Santo e matrimonio
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Alla sorgente di ogni vocazione c’è il dono di grazia che fluisce abbondantemente dal Padre attraverso i sacramenti della Chiesa istituiti da Gesù Cristo e resi operanti dall’azione dello Spirito Santo. I sacramenti sono i capolavori di Dio nella Nuova ed eterna Alleanza; sono forze che escono dalla Persona di Cristo, sempre vivo e vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa (cfr. CCC, 1116).
Nell’Ultima Cena Gesù ammaestra i suoi discepoli sul mistero della sua Pasqua di morte e risurrezione; evento centrale ed indispensabile per giungere alla comunione d’amore con Dio Uno e Trino, alla partecipazione da parte dell’uomo della vita divina. Tale evento è a tal punto importante e necessario che la sapienza di Dio ha trovato il modo di perpetuarlo nel tempo dando così la possibilità a tutte le generazioni degli uomini di attingere alle sorgenti della salvezza attraverso, appunto, i sacramenti ed in particolare l’Eucaristia. Gesù presenta la sua dipartita dal mondo attraverso la croce come un bene per l’umanità: «È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato ve lo manderò» (Gv 16,7). Nello stesso discorso di addio Gesù annuncia non solo la sua dipartita ma anche la sua nuova venuta; dice appunto: «Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi» (Gv 14,18). E nel momento del definitivo congedo, prima di salire al Cielo, ripeterà ancora più esplicitamente: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Questa nuova “venuta” di Cristo, questo suo continuo venire per essere con gli apostoli, con la Chiesa, «si compie per opera dello Spirito Santo, il quale fa sì che il Cristo, che è andato via, venga ora e sempre in modo nuovo. Questo nuovo venire di Cristo per opera dello Spirito Santo e la sua costante presenza e azione nella vita spirituale si attuano nella realtà sacramentale» (DetV, 61). «Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito, e la porta che apre l’accesso agli altri sacramenti» (CCC, 1213) tra i quali «l’Eucaristia occupa un posto unico in quanto è il “sacramento dei sacramenti”: gli altri sono tutti ordinati a questo come al loro specifico fine» (CCC, 1211). Infatti la più completa espressione sacramentale della “dipartita” di Cristo per mezzo del mistero della Croce e della Risurrezione è l’Eucaristia. «Mediante l’Eucaristia le persone e le comunità, sotto l’azione dello Spirito consolatore, imparano a scoprire il senso divino della vita umana» (DetV, 62) il suo essere ad immagine e somiglianza di Dio nella comunione d’Amore delle tre Persone divine; imparano la ragione profonda del ritrovarsi pienamente attraverso un dono sincero di sé con gli altri uomini. La conoscenza efficace e l’attuazione piena di questa verità dell’essere umano avvengono solo per opera dello Spirito Santo. «L’uomo impara questa verità da Gesù Cristo e la attua nella propria vita per opera dello Spirito , che egli stesso ci ha dato» (DetV, 59).
