Lo Spirito Santo nella storia della salvezza
| Article Index |
|---|
| Lo Spirito Santo nella storia della salvezza |
| Page 2 |
| Page 3 |
| All Pages |

Nel discorso di addio agli Apostoli nell'Ultima Cena, Gesù parla del suo ritorno al Padre e gli Apostoli ne sono rattristati. Gesù allora li consola affermando che la Sua presenza visibile sarà sostituita da una Persona invisibile, da un altro Consolatore la cui azione sarà ancora più efficace della Sua presenza "secondo la carne" perché sarà una presenza interiore, pacificante, illuminante, trasformante e santificante. Gesù parla chiaramente dello Spirito Santo che è il dono supremo, per eccellenza, del Mistero Pasquale, il compimento stesso della Pasqua.
«È bene per voi che Io me ne vada, perché se non me ne andrò, non verrà a voi il Consolatore» (Gv 16,7). «Non sia turbato il vostro cuore... Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,1-16). «Il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto» (Gv 14,26). «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16,12-13); e «sarete rivestiti di potenza dall'alto» (Lc 24,48).
