L'opera dello Spirito Santo in noi
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Nel colloquio con Nicodemo, Gesù afferma: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il Regno di Dio... In verità, in verità ti dico se uno non rinasce dall'acqua e dallo Spirito, non può entrare nel Regno di Dio» (Gv 3,3.5). C'è dunque per tutti noi una seconda nascita, dopo quella naturale: la rinascita soprannaturale mediante l'acqua e lo Spirito Santo. Nel giorno del battesimo, per opera dello Spirito Santo, noi, da figli di povere creature, diventiamo figli di Dio. Nel battesimo siamo associati, mediante la potenza dello Spirito Santo, alla morte e risurrezione di Gesù e diventiamo creature nuove. «Dio ci ha salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso su di noi abbondantemente per mezzo di Cristo» (Tt 3,5-6). Lo Spirito Santo inizia in noi la sua opera di santificazione con il lavacro ossia con la purificazione dal peccato, e con la rigenerazione ossia una creazione nuova che ci rende, mediante la grazia santificante, figli di Dio. «Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio» (Rm 8,14). «Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi Cristo» (Rm 8,15-17; Gal 4,6). «Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente» (1Gv 3,1). Lo Spirito Santo, come una mamma, dopo averci donato la vita soprannaturale, parla nel nostro intimo, ci fa sperimentare la figliolanza divina e, con il Figlio prediletto, ci insegna a ripetere con fiducia filiale la parola essenziale della nostra fede: «Abbà, Padre-Papà».
