Lode e adorazione
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La lode e l’adorazione sono strettamente unite. Non devono mai mancare perché costituiscono il fine della preghiera. Rappresentano il clima e l’atmosfera in cui si svolge solitamente la preghiera all’interno del Rinnovamento Carismatico.
- Adorare significa riconoscere che Dio è il Signore nostro, nostro Padre, nostro Salvatore, grande, potente, buono, misericordioso…
- Lodare significa esprimere a Dio tutto questo, sia perché lo merita per se stesso sia perché sappiamo che ci ascolta e si compiace di ascoltarci. Crediamo che è presente nel gruppo ed in ognuno di noi. Solo Dio merita la nostra adorazione. “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto” (Matteo 4,10). Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Gesù eucaristia. Veneriamo Maria Santissima, gli angeli e i santi e ci uniamo a loro nell’adorazione a Dio.
La lode è la cosa più importante nella preghiera e nella vita. Dio ci ha scelti “perché fossimo a lode della sua gloria” (Efesini 1,12). Dio ha diritto di essere lodato da noi disinteressatamente e benedice con abbondanza coloro che lo lodano. La lode quando non è semplicemente un espressione delle labbra, ma nasce dal cuore, è un omaggio prezioso che rivolgiamo a Dio. È tutto il nostro essere che si esprime attraverso queste preghiere semplici ma piene di riconoscenza, di gratitudine, di ammirazione, di amore: vogliamo dire a Dio, anche se balbettiamo come bambini, quello che Lui è per noi. Ecco perché la preghiera di lode è estremamente preziosa, e che occupa il primo posto nella preghiera del Rinnovamento carismatico.
San Paolo esorta ripetutamente a lodare Dio.
